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VECCHIETTE” IN VACANZA

Ormai Aika ha 9 anni e, per la legge di Murphy, ogni volta (poche in realtà, massimo 2 all’anno) che si ha intenzione di partire per le ferie, succede sempre qualcosa. A ridosso della partenza per la Toscana si era storta la caviglia, questa volta invece, c’è stato lo strascico di un esame in agenda di cui Aika sembra aver assorbito fin troppo bene l’anestesia. Premesso che la risonanza magnetica per i cani dura almeno un paio d’ore, Aika è rimasta sedata dalle 9 fino alle 12.45 circa del mattino. L’anestesista mi ha tranquillizzata dicendomi che la mattina dopo avrebbe smaltito tutto e sarebbe tornata quella di sempre, non mi sono fatta prendere dal panico se al giovedì sera lei era ancora un bel po’ rintronata. Ho iniziato a farmi delle serie paranoie venerdì in tarda mattinata, quando ancora non riconoscevo il mio cane. Per fortuna nulla di grave, ma Aika è ritornata completamente in sé solo domenica mattina dal mercoledì mattina.

Ad ogni modo, restando sempre in contatto con il nostro santo veterinario, siamo partite e devo dire che sembra che a lei abbia fatto bene.

I nostri tempi sono davvero diversi, e mi stupisco da matti di quanto sia semplice, ora, riuscire a godersi un aperitivo, una merenda o addirittura anche una cena di oltre un’ora senza che Aika brontoli, anzi, se li gode pure lei!!

In passato per lei stare ferma era uno stress, e francamente lo era anche per me: dover convincere il tuo cane a stare fermo anche dopo che aveva scarpinato per chilometri, quando tu volevi solo riposare, era snervante non poco!! Adesso invece è proprio lei a chiedere delle pause; richieste che io accolgo con piacere dato che, spesso, le si abbina a qualcosa di buono….e anche qui Aika apprezza moltissimo, sia che sia un pranzo al sacco, sia che sia un gelato.

Resto sempre molto attenta nell’interfaccia con gli altri cani perché, con l’età, lei li tollera molto meno; ma è anche vero che, proprio in virtù di questo, il più delle volte li snobba proprio…..e anche qui….relax!!! Per me che ero abituata a contenere un cane che voleva mettere ben in chiaro fin da subito con ogni suo simile che lei non si sottometteva e che voleva sempre conoscere qualunque quadrupede, questo snobbare chi passa è davvero una manna sia a livello mentale (posso permettermi qualche distrazione), sia a livello fisico (non devo sempre essere pronta a trattenerla con forza immane). Con questo non intendo che io non lo faccia ancora, gli automatismi sono duri da scardinare e comunque lei conserva il suo istinto malamute, però posso permettermi qualche leggerezza.

Il Ledro Land Art ne è stata la riprova: non mi sono mai goduta così tanto un museo!!! Certo, è un museo in un bosco, si parte avvantaggiati, non stiamo parlando degli Uffizi! Ad ogni modo, anche qui, io e Aika siamo dovute arrivare a qualche compromesso perché, tanto quanto per me erano interessanti le opere d’arte, tanto per lei lo erano la miriade di odori presenti: spesso quindi io volevo andare da una parte e lei dall’altra. Ma è l’arte del compromesso no? Lo si fa anche con gli esseri umani, figurarsi con i cani che non parlano ma si fanno capire a modo loro!

Insomma, questa vacanzina nella zona di Riva del Garda sta andando nel migliore dei modi, chissà che altre meraviglie scopriremo con il nostro “passo geriatrico”?

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