Blog,  Pensieri sparsi

Una passeggiata per me, da Noi.

Il 6 maggio Aika ha compiuto 10 anni, oggi io ne compio 42.

Aika ha lo spirito di una cagnolina di 5 anni, ma il suo fisico la tradisce: ora riesce a camminare, con sommo entusiasmo, circa una mezz’ora, preferibilmente in percorsi in piano; dopodichè è ben contenta di risalire in auto o di rientrare a casa.

Anche il mio fisico mi tradisce: la stanchezza cronica dall’endometriosi e da qualche tempo un dolorino costante al ginocchio e talvolta alla schiena.

Stamani però ho sentito il bisogno profondo di capire di nuovo, su di me, a che punto era il mio fisico. Quei trekking che facevo con Aika mi mancano moltissimo eppure, fino ad oggi, sentivo come un tradimento il farlo senza di lei.

Sono partita su un sentiero semplice, che posso imboccare direttamente da casa mia, un percorso di un’oretta e….appena uscita di casa…pioveva. Ho esordito con un “Ma nooo!!!”, poi mi sono detta “Perché no?”. Qualcuno ha detto che non esiste il brutto tempo, ma solo l’abbigliamento sbagliato e io ero perfettamente equipaggiata quindi, perché no?

Sono partita sotto una pioggia leggera, piacevole, ed è proprio vero che alle volte basta scegliere di guardare le cose dal giusto punto di vista: grazie alla pioggia non ho sofferto per l’allergia.

Lungo il sentiero non ho incontrato nessuno e per la prima volta sono andata al mio ritmo; di solito ero costretta a seguire il ritmo da trattore di Aika al traino. Ho potuto ascoltare il mio respiro, adattare la mia andatura e godere dello spettacolo dei campi sotto la pioggia. Il passare di fianco ad una villa con cani, non è stato fonte di ansia e non ho dovuto nemmeno guardare avanti per ponderare il pericolo ed eventualmente prevenirlo: è stato sufficiente non guardare i cani negli occhi, ignorarli e proseguire con la mia andatura; due abbai e sono passata oltre. Con Aika al traino sarebbe stato ben diverso! Ho dovuto fare una piccola parte del percorso sulla strada e la cosa non mi ha dato nessuna preoccupazione…penso che gli automobilisti e i camionisti mi abbiano presa per pazza: una che sorrideva e se la godeva camminando a bordo strada sotto la pioggia! E’ che ero lì, consapevole del fatto che dovevo solo prestare attenzione a me stessa: non dovevo calcolare quanto in là si sarebbe potuta spingere Aika con la lunghina del traino e quindi non c’erano da prevenire suoi eventuali scatti verso la strada e le auto in corsa.

Sono riuscita anche a vedere dove portava una strada carraia che avevo sempre voluto fare: me ne sono fregata della pioggia e ho tagliato per i campi camminando in mezzo all’erba che mi arrivava alla vita, bagnandomi tutta. Un campo pieno di forasacchi, con il terreno accidentato e pieno di pozze d’acqua dove avrei potuto benissimo cadere o trovare qualche serpentello. Ma Aika non si sarebbe certo tirata indietro, anzi, per lei sarebbe stata puro divertimento…e così lo è stato per me. Una mini esplorazione vicino a casa; ho anche rischiato di cadere in un rigagnolo che non si vedeva a causa dell’erba alta! Alla fine è proprio vero che è l’attitudine a fare l’avventura e lo straordinario.

Oggi mi sono regalata una camminata per me. E’ anche vero che mi sono liberata di quel senso di “tradimento” verso Aika perché è stata proprio lei ad insegnarmi la gioia di camminare per campi, anche sotto la pioggia, e durante questa passeggiata di 1 oretta non mi ha mai lasciata.

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