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NO, NON E’ AFFATTO FACILE

Sentite, io non è che ve la voglia raccontare a tutti i costi e far passare solo l’utopico messaggio “oh quanto è facile condividere il cane con il tuo ex”.

Anche perché sarebbe un’immane menzogna, perché spesso è dannatamente difficile e richiede un autocontrollo degno di Hulk.

E’ praticamente impossibile non sbroccare ogni 3×2, semplicemente per il fatto che chiunque altro non è voi e poi, diciamocela tutta….è il vostro ex cavolo! Un po’ con lui/lei ce l’avete dopotutto!!!

Ecco…non cadere nella trappola dello sbrocco immediato è davvero la cosa più difficile.

Ricordo chiaramente quando andai a riprendere Aika il giorno dopo e, appena caricata in auto, notai che aveva del pelo agglomerato/addensato su una coscia. Non vi diedi particolare importanza e andammo a fare la nostra passeggiata; mi dissi semplicemente che appena tornata a casa l’avrei spazzolata ben benino e tutto si sarebbe sistemato.

Certo, avevo già un filo di irritazione per questa cosa perché pensavo “io ti lascio Aika nelle migliori condizioni possibili, scusandomi anche quando non mi è possibile pettinarla o pulirla a dovere; che tu faccia lo stesso è il minimo”.

Questo è il primo sbaglio. “Che tu faccia lo stesso è il minimo” è un’asserzione davvero pericolosa perché implicitamente tu dai per scontato che il TUO modo di gestire le cose sia quello corretto. E sappiamo che non è così. Può esserlo, ma ciò non toglie che anche il suo lo sia. Il giusto assoluto è relativo (casi di maltrattamento e altre cose brutte e violente a parte).

Assimilato questo concetto fondamentale, ho fatto un bel respiro e mi sono goduta la passeggiata con la tata.

A casa ci siamo rilassate, decido di spazzolarla dopo la merenda e scopro così che quell’agglomerato non era del semplice pelo girato in modo strano.

Quello era chewin-gum, attaccato al pelo della mia malamute, sulla sua coscia.

Ero talmente inca****ta da esplodere come un funghetto atomico e avevo già pronta l’inquisizione spagnola verso l’ex che poteva essere riassunta semplicemente in un “Ma come ca***o hai fatto a non accorgerti che aveva della gomma da masticare attaccata al pelo?? Ma lo guardi questo cane, lo curi o lo usi solo come bestia da traino durante le passeggiate?”.

Anche in questo caso è stata Aika a mitigare la mia furia perché la priorità in quel momento era capire come togliere quel cavolo di coso appiccicoso. Dopo svariati tentativi fallimentari che andavano dal tentare di dipanare il pelo a mano, al cubetto di ghiaccio che si usa per i tappeti e a non ricordo quali altri rimedi, ho capito, dopo quasi un’ora, che l’unica era tagliare il pelo.

Guarda caso la stessa soluzione proposta immediatamente dall’ex a seguito della notifica tramite messaggio del fattaccio.

Ora gente, diciamocelo. E’ impossibile non porconare in certe situazioni ed è anche impossibile non prendersela con l’ex. A nostra discolpa possiamo dire che, almeno per quanto mi riguarda, mi sarei arrabbiata per una cosa del genere anche con un qualsiasi dog sitter. Poi con l’ex ci si arrabbia di più perchè ci si aspetta di più e perché si suppone che, conoscendoci molto bene, debba avere un occhio di riguardo in più rispetto agli altri. Ma ammettiamolo….fosse stato così, forse ci stavamo ancora insieme no?

Quindi tentiamo di mediare, esprimiamo in nostro disappunto senza “licenziare” l’ex e tanto meno bollandolo come “dog sitter pressapochista” e soprattutto ricordiamo che, se c’è una soluzione, non è il caso di creare un problema.

A meno che la cosa non vi leda davvero nel profondo….nel qual caso chiedetevi sempre se siete davvero dispiaciuti per aver dovuto tagliare il pelo al vostro cane o se volete sfruttare la situazione per altro.

Nel caso di Aika che, in qualità di malamute, ha pelo e sottopelo, un taglio del genere veniva notato solo da me che l’avevo fatto, perché la pelliccia è davvero folta; penso che se l’avessi dovuta rasare a zero lasciando scoperta una parte di pelle, allora lo zen sarebbe andato a farsi benedire purtroppo.

Dopotutto, siamo umani.

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