Blog,  Pensieri sparsi

NEOTENIA

Ho letto il libro di Valeria Rossi, “Comprendere il linguaggio del cane”, molto incuriosita dato che ho sempre letto il suo blog, tipresentoilcane.it, molto molto volentieri. Non solo era in grado di darti la reale percezione del “mondo cane”, ma la sezione “il vero standard di…” relativa alle razze per me è sempre stata fonte, oltre che di immani risate per come veniva presentata, di preziose e reali informazioni. Ho scoperto, solo poi, che nel 2016 Valeria Rossi purtroppo è venuta a mancare; ma ciò non toglie che il suo blog è tutt’ora operativo e che quanto scritto è, almeno per me, ancor oggi valido e interessante.

Ebbene, tornando al sopracitato libro, è una rivelazione.

Soprattutto riguardo al mio cane.

Allora, che Aika fosse un cane nordico, di tipo primitivo, con comportamenti vicini al lupo, soprattutto nel concetto di branco, lo sapevo; ma le scale neoteniche che, in soldoni, qualificano il cane per la sua vicinanza o meno al lupo e al suo comportamento, sono state una rivoluzione.

Le scale sono 5, alcuni ne riconoscono solo 4 perché di fatto nella quinta ci sono solo due razze : il siberian husky e il groenlandese e spesso, essendo anche loro dei nordici, viene messo tutto nella quarta categoria. Ad ogni modo, queste sono competenze da esperti, a me quello che ha colpita è stato appunto il prendere coscienza che Aika, in qualità di Alaskan Malamute, rientra nel 4 grado, uno dei più alti.

Ho potuto capire perché è così poco territoriale (nel nostro giardino è sempre entrato chiunque, bipede o quadrupede), perché è così poco portata all’aggressivo, assolutamente non portata alle coccole, ma soprattutto ho capito il concetto di capobranco differenziandolo da quello di mamma-umana.

E ho capito che, dopo 8 anni, non ci avevo capito niente e ho fatto una camionata di errori. Ma mica un camion piccolo: proprio un tir con tanto di rimorchio.

Nel quarto grado neotenico il cane non ha bisogno di una mamma, ma di un capobranco.

Nel quarto grado neotenico non esistono coccole, bacini e smancerie varie perché, come detto prima, il cane riconosce un capobranco che queste cose non le fa.

Nel quarto grado neotenico il cane preferisce al premio in cibo, quello di altro tipo, come un gioco.

Bene non vado avanti perché già qui io faccio la mamma che le da i baci, che parla con lei (perché mi risponde), che, come il peggiore dei maggiordomi le cambia l’acqua che se non è fresca non la beve. Riesco a convincere Aika ad ascoltarmi nelle peggiori situazioni sventolando dei wurstel, perché il suo attaccamento al cibo è qualcosa di fortissimo ed innegabile.

Insomma io proprio il capobranco non so come si fa; in un branco reale sarei stata messa al mio posto da un vero alfa immantinente.

Eppure neppure Aika ricalca perfettamente il 4 grado neotenico e quindi sai che c’è? La teoria scientifica è una cosa fantastica che può davvero aiutarti e non nego che, a saperlo prima, avrei modellato molto di più il mio comportamento su queste linee guida. E’ anche vero però che al di là dello standard di razza ogni cane ha il suo carattere, tendenze, spirito ed è questo che ne fa una creatura unica.

Ne consegue che non sono il capobranco perfetto, ma che quello che ho costruito con la mia malamute attraverso sbagli, amore, risse, medicazioni, giochi, avventure, pappe, viaggi è quello che ci ha rese uniche nel nostro essere NOI.

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