Pensieri sparsi

Merry

Nel ricordare Mercurio mi sono resa conto di non sapere che giorno è nato. So benissimo che è morto oggi, 1 anno fa, ma non so quando è nato e mi piacerebbe saperlo perché penso che più che la morte vorrei celebrarne la vita e il regalo che è stato averlo avuto con noi.

Mercurio e Aika hanno sempre avuto un rapporto molto speciale. Certo entrambi non è che fossero propriamente monogami diciamo così. Aika è molto…”francese”: la fa annusare a tutti ma non la dà a nessuno (come avrebbe detto la mia ex titolare; e nel caso dei cani ci sta). Mercurio si divertiva bellamente a giocare anche con tante altre cagnoline, di cui ad esempio ricordo Hoshi.

Eppure, nonostante il loro vasto campo di amicizie, quando erano insieme, erano un mondo a parte.

Il loro rapporto spaziava dal gioco violento, al rispetto, alla cura.

Ricordo benissimo quando solo dopo poche ore che si conoscevano, durante un trekking in occasione del raduno malamute “Mari e Monti”, Mercurio e Aika erano stesi vicini e lui le ha messo una zampa sulla sua: vicinanza, possesso, galanteria, la si può intendere in mille modi ma di certo è stato l’inizio di un’amicizia malamute in tutto e per tutto.

Grazie a Merry (noi quasi mai usavamo il nome intero, quello era appannaggio della sua mamma per quando combinava marachelle o si spingeva troppo oltre), Aika ha imparato a rispettare i tempi altrui, a riposare e a gestire in parte l’eccitazione di una situazione dopo aver dato ampiamente sfogo.

Mercurio era per lei quello che nella boxe credo venga definito “sparring partner” perché sarebbe davvero riduttivo dire che “si lasciava fare di tutto”. Col cavolo. Merry è sempre stato al gioco, ma non ha mai subito passivamente, anzi; non solo se le davano di santa ragione, ma spesso ci è pure scappato qualche ringhio di avviso dato che Aika era evidentemente troppo violenta o pressante.

E’ difficile descrivere il giocare di due malamute perché non è il giocare di due cani; sembrano più due boxeur appunto, che tirano morsi e li schivano, il tutto con un sottofondo di percussioni dato dalle gabbie toraciche che si scontrano. Chi li vede per la prima volta resta davvero perplesso sul fatto che stiano realmente solo giocando, eppure è così.

Quando siamo state a casa dei genitori di Carolina (che meritano una menzione a parte nel coraggio da leoni avuto nell’aprire la loro casa a dei malamute sconosciuti e nel dimostrare loro così tanto affetto), Aika la notte ha dormito al piano inferiore con Merry. Io preoccupatissima che potesse far danni mettendosi a giocare con il suo compagno, scendevo a sbirciare, per trovare la scena di lei che dormiva vicino a Merry. Chi conosce Aika sa quanto questo sia eccezionale perché lei è molto autonoma e gelosa dei suoi spazi. Ad un profano sarebbe sembrata una scena da nulla dato che i due cani non si toccavano; per chi li conosce, vedere due malamute che dormono “tenendosi d’occhio” ognuno nel proprio spazio, alle volte quasi “naso a naso”, dice tanto.

Che fosse un trekking o il traino in slitta, sono sempre stati partner perfetti senza mai dover ridefinire quei ruoli che loro avevano già stabilito con i giochi. Non è mai successo che litigassero nemmeno in situazioni di stress, come ad esempio nel condividere lo spazio ristretto del bagagliaio della mia auto (ristretto per due malamute di oltre 40 kg ovviamente).

Purtroppo Merry e Aika sono sempre stati separati da una lontananza fisica dato che io e Carolina viviamo a circa 5 ore d’auto l’una dall’altra, e l’anno scorso, quando sapevamo ormai che erano gli ultimi giorni di Merry, è stato molto triste non essere riuscite ad essere entrambe vicine al nostro amato tato. Ma lo ricordiamo sempre e con affetto e spesso mi ritrovo anch’io a chiamare “gioia mia” Aika. “Gioia mia” era il modo affettuoso che aveva Carolina di chiamare Mercurio e non era solo un nomignolo perché davvero Merry è sempre stato gioia di vivere. Un protettore, un guardiano certo per la sua umana, ma soprattutto gioia: quella dirompente, bella, naturale di un cane che stava vivendo una vita felice.

Ti ricordiamo sempre proprio così Merrino, felice. Mentre corri giocando con Aika, insegnandoci che in ogni campo c’è un occasione di gioia semplicemente per il fatto di poter correre liberamente. Poi tanto meglio se c’è anche qualche traccia da seguire.

2 commenti

  • Carolina

    Cara Lety, Amica Mia, grazie per questo articolo e ricordo di Mercurio. Siete stati davvero tanto importanti per lui e vi amava, senza dimenticare mai nulla di voi.
    Mercurio nacque il 7 novembre 2012.
    Grazie per il tuo pensiero.

  • Viviana

    Descrizione bellissima, sincera, vera ed emozionante. Se non ci fossero stati i nomi avrei riconosciuto ugualmente Merry nel malamute dipinto. ❤️Caro Merry❤️

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