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La pianificazione settimanale della condivisione

Come riuscire a dividerci, più o meno equamente, il tempo che trascorrevamo con Aika è stato un processo che abbiamo affinato con il tempo, partendo da un punto fermo che condividevamo: Aika era cresciuta a casa del mio ex. Per lei quello era un posto sicuro in cui stava tranquilla in giardino anche da sola, quindi quella sarebbe rimasta la sua abitazione “primaria” soprattutto quando, per motivi di lavoro, era sola appunto.

Sebbene abbia cercato con costanza una casa/appartamento in affitto che avesse un giardino, ho imparato che questa era una merce davvero rara nel mio territorio; per cui mi sono ritrovata, mio malgrado, a tornare a casa dei miei genitori. Non volevo che Aika andasse in stress in un luogo poco conosciuto in cui non si sentiva al sicuro, quindi decisi che, quando la prendevo per stare con me, il suo luogo sicuro sarei stata io e non l’avrei lasciata sola. E così ho fatto. Semplicemente.

Il mio ex è stato molto comprensivo e mi ha aiutato nel gestire gli spostamenti. Alla fine Aika restava da sola nell’abitazione “primaria” al mattino, quando lui era al lavoro. Poi al pomeriggio, verso le 15, quando io uscivo dal lavoro, la passavo a prendere e trascorrevamo insieme le ore fino al dopocena circa. Poiché al mattino io dovevo andare a lavorare e lei sarebbe rimasta sola in un luogo ancora non conosciuto, o la sera stessa o il mattino dopo, la portavo a casa dell’ex dove lei restava nel giardino che ben conosceva, al sicuro e tranquilla.

Lo so, sembra una pazzia e credetemi: pazzi è il miglior aggettivo che ci abbiano dato. Chi ci circondava non capiva perché darsi tanta pena per un cane e stabilire una tabella degna di un affidamento congiunto dei bambini di genitori separati ma, dopotutto, all’epoca, per noi Aika era proprio questo. E questa, a grandi linee, era la nostra tabella:

Questa è stata la nostra routine per circa 10 mesi, il tempo che mi è stato necessario a trovare un abitazione con il giardino per Aika. Una volta trovata, mi sono presa altro tempo per farle conoscere la nuova casa e, così come feci quando era cucciola, l’ho abituata pian piano a restare da sola nel nuovo ambiente.

Dopo aver appurato che Aika restava tranquilla e serena anche da sola nel giardino della nostra nuova abitazione, abbiamo tranquillamente rivisto la nostra tabella di scambio diminuendo gli spostamenti di modo che anche io la tenessi delle notti e quindi delle mattine; concedendoci così di coltivare anche degli hobbies serali nei giorni in cui Aika dormiva a casa dell’altro/a.

Un commento

  • Carolina

    Siete stati bravi e responsabili, in quella fase. Non è scontato, non è dovuto anche se si tratta del cane di proprietà, scelto insieme. Penso che questo articolo sia davvero significativo per spiegare che impegno è essere custodi di animali.

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