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Dalla canoa al sup, divertimento in acqua

In principio fu la canoa. Feci un corso con degli amici e, essendo in un lago circoscritto, appena lo finii chiesi loro aiuto per poter andare in canoa anche con Aika. Ovviamente senza far salire la mia bestiola in canoa dato che non ci sarebbe nemmeno stata con il suo culone, ma semplicemente facendola nuotare al mio fianco. Comprai ad Aika un bel salvagente della sua taglia, attaccai al “sedere” della canoa un filo con dei pezzettini di wurstel e le insegnai a seguirmi. Aika tendeva a stare molto vicina alla riva, penso perché si stancava facilmente e voleva avere un approdo a portata di zampa. Fu inoltre in quel periodo che capii che per lei il salvagente era fondamentale: la faceva sentire più sicura, quindi mi seguiva anche se mi allontanavo un po’ di più dalla riva, inoltre, probabilmente per via del suo peso, il salvagente la sollevava meglio in acqua e penso che faticasse un pochino di meno rispetto alla sua mole.

Purtroppo il fantastico lago dove ero solita andare e il club al quale mi appoggiavo furono acquisiti parzialmente da privati e la sede del club trasferita unicamente al mare….luogo non più così circoscritto e con decisamente più problematiche.

Un po’ più tardi però, grazie ad una mia amica, anche se non ricordo esattamente a chi delle due venne l’idea, andai a fare un corso di Sup (standing up paddle) proprio al mare. Finito il corso, lei si comprò quasi subito un sup gonfiabile mentre io continuavo a noleggiarne. Quando la mia amica tornò in Argentina, per un po’ non praticai più sup…..fintanto che mi balenò l’idea di farlo con Aika a bordo. Trovai un sup usato del Decathlon che rispondeva alle mie esigenze: gonfiabile, portatile, ma soprattutto bello largo e con una portata di circa 100kg; ovvero la somma del mio peso e quello di Aika.

L’occasione per testare definitivamente la mia pazza idea, capitò a proposito nel 2020, durante una vacanza in cui avevamo a nostra disposizione non solo un piccolo lago, ma perdipiù recintato e ad uso esclusivo.

All’epoca riuscii, con una certa difficoltà, a far salire Aika sul sup; ma tenere lei concentrata su di me, abituarla a questa tavola galleggiante e nel mentre gestire anche il suo peso, le oscillazioni e la sua incontenibile voglia di wurstel che la portavano ad alzarsi/sedersi continuamente, non portò a dei risultati ottimali, nonostante le prove a terra fossero andate bene. Alla fine della vacanza quindi, Aika nuotava allegramente al fianco del sup, oppure, cosa che le piaceva molto di più, mi trainava proprio! Lei sentiva che io prendevo la maniglia del suo salvagente a pettorina e iniziava a nuotare in base alle mie indicazioni, proprio come nello sleedog, e si divertiva un bel po’!!!

Beh che dire….eravamo ben lontane da quei fantastici video che mi avevano ispirato con il binomio umano-malamute in sup su dei laghi spettacolari; ma se non altro, ci stavamo divertendo.

Arriviamo così a qualche settimana fa dove mi salta all’occhio, per puro caso, un post pubblicato dal centro cinofilo che ha addestrato sia me che Aika. La mia istruttrice e alcune sue allieve, in sup, con i loro cani….e passi per i barboncini, ma c’erano anche golden retriever e border collie! Ho quindi approfondito la cosa e ho scoperto Bruno, fantastico istruttore di sup-dog!!! L’ho contattato, spiegato i nostri pregressi e preso un appuntamento per una lezione.

Bruno non solo non si è scoraggiato di fronte alla mole importante di Aika, ma ha esordito con un “che ne dici se come obiettivo di oggi, vediamo di riuscire a farvi stare insieme sul sup?”. Che dire….questo superava ogni mia aspettativa in quanto pensavo che, al massimo, saremo riusciti appena ad abituare Aika allo stare sulla tavola, ferma, mentre questa era in movimento. Invece devo dire che “con Bruno, si può!”. Alla fine della lezione infatti, io ero in ginocchio sul sup, che remavo, con Aika stesa davanti a me, mentre ci muovevamo sopra le onde con la supervisione e la stretta vicinanza dell’istruttore. La buona riuscita di questa lezione, rispetto ai miei tentativi da autodidatta, è stata proprio merito suo: Bruno ha sempre fatto in modo di stare dal lato debole di Aika, che tende a stare un pochino storta e quindi ha un lato a “rischio caduta”, dandomi così la libertà di focalizzare l’attenzione di Aika su di me, senza dover arginare in prima persona i suoi movimenti sul sup.

Finalmente, dopo tanto tempo, sono tornata a lavorare per davvero con il mio cane, ed è stata una sensazione bellissima. Penso che anche ad Aika sia piaciuto molto, ma ammetto che per lei è stato davvero stancante sia a livello mentale che a livello fisico: infatti il giorno dopo ha quasi sempre dormito e anche quello dopo ancora è voluta uscire solo per una micro passeggiata da 10 minuti. Dal terzo giorno però, non so se sia stato per il sup o per il semplice abbassarsi delle temperature, ha tirato fuori una vitalità che non le vedevo da mesi, e sono stata davvero contenta.

Fra un 10-15 giorni voglio provare a ripetere l’esperienza, prestando attenzione a non farla stancare troppo, ma lavorando decisamente in team!

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